Oceano Mare

Sai cos’è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia,
e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia
e non ci sarà più nulla, un’orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte.
La marea nasconde. E’ come se non fosse mai passato nessuno.
E’ come se noi non fossimo mai esistiti.
Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi non pensare a nulla, quel luogo è qui.
Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera.
E’ tempo. Tempo che passa. E basta…

Alesandro Baricco – Oceano Mare

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Sento. Ascolto. Amo.

Raccolgo, avida, quanto la terra mi offre nel mio andare.
Le radici amare che strappo dai solchi di mia madre, le spighe di grano cresciute sulla curva schiena di mio padre e i rossi melograni sbocciati nei sorrisi di mio fratello…. e poi mi volto verso il sole e mi getto tra le tue mani aperte per farmi stringere, soffocare, consumare…
Dentro esplode una stella e il riso si mescola al pianto.
Mordo ogni giorno che passa perché ne porti il segno all’infinito e di esso non venga sprecato neppure un secondo e poi mi chiedo come sarà il silenzio quando finirà l’inchiostro e i fogli resteranno bianchi.
Certe volte faccio mattina solo per illudermi che il calendario si sia fermato e il mio cuore abbia così guadagnato qualche battito smarrito.
Oltre i miei occhi il fiume continua a scorrere rumoroso e libero.
Spalanco le braccia mentre indosso questa mia pelle sottile, troppo sottile per lasciare fuori emozioni che mi colpiscono come tempesta.
Sento. Ascolto. Amo.
E a volte è tutto così troppo che l’inizio si confonde con la fine e le parole si perdono tra le dita come sabbia spazzata via dal vento.

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