Nozze di cotone

Non c’è mai abbastanza notte

che sia sufficiente a tenerci per mano fino all’alba,

né paradiso , ancora,

in cui spogliarci dal tocco di ogni nostro ricordo.

Tra le mani sbriciolo la bugia infinita del tempo

perché ogni singolo secondo, con te,

porti il marchio indelebile dell’immortalità.

Non ho bisogno di chiederti per volerti.

Non hai bisogno di desiderarmi per avermi.

Le nostre risate trovano ora il luogo ove addormentare la loro eco,

e sulle labbra a lungo si attardano i sorrisi…

Abbiamo attraversato un lungo e gelido inverno,

in attesa di una fievole e tiepida alba…

e nel fuoco di quel primo bagliore

armonia e pace ora giacciono insieme.

Quaggiù, impigliati nella rete invisibile dei sogni,

due mani si stringono.

nozze di cotone(© All right reserved)
Buon Anniversario amore!

Prenditi cura di me con quella nobile tenerezza che solo in te ho trovato.

Mary Wollstonecraft

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Fa che il tuo cuore non dimentichi

Le campane della chiesa battono

i rintocchi di un tempo senza tempo

e i minuti si perdono tra i passi di viandanti concitati.

Qualcuno sta rincorrendo a perdifiato un sogno

che improvvisamente gli sta sfuggendo lontano.

Ogni viaggio porta l’incognita di un destino

e lungo la strada si rischia di perdere sempre

qualche spicciolo di cuore… magari

abbandonato in qualche angolo del mondo,

lanciato al buio angosciante di una interminabile galleria,

o scivolato sui binari di una stazione morta da sempre.

Qualcuno distrattamente, nella sua corsa,

calpesta un piccolo foglio spiegazzato

facendolo rotolare lontano dagli occhi distratti.

Era caduto da una piccola mano che, inutilmente

aveva cercato, nella furia di un tempo senza pietà,

di afferrare per l’ultima volta un’altra mano…

sperando invano di poterla raggiungere

prima che il buio la inghiottisse per sempre…

“ Fa che il tuo cuore non dimentichi ”

solo questo c’era scritto, poche parole

scritte da una grafia semplice e frettolosa,

inchiostro colato sotto due lacrime disperate.

Solo un attimo per un saluto gridato,

per un abbraccio mancato….

Poi solo il volto inghiottito tra braccia al vento.

Lontano da tutto questo,

sul muretto vicino ad una chiesa

una ragazza ha scelto a chi donare

la sua prima incerta carezza d’amore.

I suoi capelli profumano di frutta acerba

e le sue dita tengono delicatamente un fiore.

E mentre un tramonto dai contorni di fuoco

scende portando il silenzio sulla piazza,

i profili dei loro volti si avvicinano timidamente.

Il fiore scivola dalle dita e le labbra si muovono

quasi in un sussurro impercettibile:

“ Fa che il tuo cuore non dimentichi”

Fa che il tuo cuore non dimentichi…

perché sotto quelle poche parole scritte

per sempre resterà inciso un nome.

Love_is____by_NadyaBird

 

Sento. Ascolto. Amo.

Raccolgo, avida, quanto la terra mi offre nel mio andare.
Le radici amare che strappo dai solchi di mia madre, le spighe di grano cresciute sulla curva schiena di mio padre e i rossi melograni sbocciati nei sorrisi di mio fratello…. e poi mi volto verso il sole e mi getto tra le tue mani aperte per farmi stringere, soffocare, consumare…
Dentro esplode una stella e il riso si mescola al pianto.
Mordo ogni giorno che passa perché ne porti il segno all’infinito e di esso non venga sprecato neppure un secondo e poi mi chiedo come sarà il silenzio quando finirà l’inchiostro e i fogli resteranno bianchi.
Certe volte faccio mattina solo per illudermi che il calendario si sia fermato e il mio cuore abbia così guadagnato qualche battito smarrito.
Oltre i miei occhi il fiume continua a scorrere rumoroso e libero.
Spalanco le braccia mentre indosso questa mia pelle sottile, troppo sottile per lasciare fuori emozioni che mi colpiscono come tempesta.
Sento. Ascolto. Amo.
E a volte è tutto così troppo che l’inizio si confonde con la fine e le parole si perdono tra le dita come sabbia spazzata via dal vento.

teen_love

 

Stretti a un sogno

Noi siamo piccole ombre di ristoro
in questo arido e immenso deserto,
querce con enormi radici sparse nel profondo ma
deboli rami che lottano contro le intemperie del vento.
Siamo la voce di chi non dimentica,
il battito di cuori che inseguono l’infinito,
fogli bianchi su cui volano le passioni
di un desiderio di vita che mai si placa.
Viviamo tra i mormorii e le grida di occhi
che viaggiano sulle spume delle onde,
e che si infrangono sugli scogli dei sogni
trovando poi riparo su isole lontane e irraggiungibili.
Abbiamo tante parole ma nessun potere,
rubiamo i colori del cielo per respirarne l’azzurro
e ci trafiggiamo la pelle , con anima incosciente,
contro le aguzze lame di alti cancelli.
Mai potremo chiudere le porte al male
che tenterà invano di cancellare la nostra voce.
Noi siamo acqua che disseta questo arido deserto…
poveri cantori di una melodia racchiusa nel nostro cuore,
poeti di sogni che non avranno mai fine.

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